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Il labirinto dei Draghi #4 🐉

  • Immagine del redattore: lettriciinsolenti
    lettriciinsolenti
  • 30 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Ho aperto il quarto volume della saga #LememoriediLadyTrent con quella malinconia di chi sa di essere davvero a un passo dalla fine.

Perché questa storia, tassello 🧩 dopo tassello, mi ha immersa in un mondo stratificato e magnetico fatto di scienza, draghi 🐉 e adorabili scandali.


𝐋𝐚𝐝𝐲 𝐓𝐫𝐞𝐧𝐭 questa volta parte verso gli inospitali e roventi 𝚍𝚎𝚜𝚎𝚛𝚝𝚒 🏜️ 𝚍𝚒 𝙰𝚔𝚑𝚒𝚊 per studiare e allevare un loro stormo di draghi in cattività, sotto incarico dell’Esercito Reale di Scirling. Un’occasione enorme, ma anche fragile, perché tutto si muove su equilibri instabili, tra tensioni politiche e giochi di potere di nazioni pronte a tutto pur di sfruttare queste creature 🩸


Con l’ostinazione e la sfrontatezza di chi sa di dover tenere sempre la schiena dritta in un mondo che continua a metterla in discussione, Isabella porta avanti la sua lotta contro il pregiudizio senza arretrare di un passo.

𝗡𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼, 𝗹𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲.

E pretende anche che il suo valore venga riconosciuto 🔍


E così la ritroviamo ancora una volta dentro un’impresa scientifica 📄 complessa, piena di ostacoli, ma è proprio lì che dà il meglio di sé.


Ho amato la narrazione, le descrizioni e tutti i dettagli che emergono sul passato di Isabella.

La sua ironia è sempre lì, sottile ma pungente, e la rende una protagonista viva, concreta, impossibile da non ammirare 💁🏻‍♀️


E poi 𝐓𝐨𝐦. Il loro rapporto è una delle cose più belle della serie ❣️

Rispetto, collaborazione, equilibrio. Si muovono insieme, si sostengono davvero, senza mai mettersi uno sopra l’altro 🪢


Il finale lascia addosso quella curiosità che punge.

Lo studio della civiltà draconiana, che si pensava perduta, inizia a prendere forma, diventa qualcosa di molto più concreto e, tra indizi e rivelazioni, si aprono scenari enormi per il gran finale.


Fremo in attesa dell’epilogo, consapevole che questa saga è una delle mie preferite di sempre!

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