Love, sex and Frankenstein 🧟♂️
- lettriciinsolenti
- 15 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Autrice: Caroline Lea
Edito: Giunti
Quando ho visto questo libro me ne sono innamorata immediatamente.
Di quelli che ti chiamano da lontano, che ti promettono una storia scomoda, intensa, diversa. Sapevo che avrebbe meritato la mia attenzione e no, non ne sono rimasta affatto delusa.
#LoveSexandFrankenstein non è una semplice riscrittura della nascita di Frankenstein🧟♂️.
È un’immersione nella carne viva di Mary Shelley: diciottenne, fragile e furiosa, innamorata e tradita, geniale e soffocata. L'autrice prende il mito e lo spoglia di ogni patina romantica, lasciandoci davanti qualcosa di molto più scomodo: la rabbia di una donna che vuole 𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒓𝒆.
Qui Mary non è solo “la musa”, non è “la moglie di”, non è “la ragazza prodigio”.
È una donna che ama troppo, che viene messa in ombra, che ingoia gelosia, dolore, lutti, silenzi. E tutto ciò che non può dire, lo 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒗𝒆✒️.
Il mostro nasce lì: non come orrore gotico, ma come atto di sopravvivenza🏳️
Il contesto è quello del 1816, l’anno senza estate⛅: tempeste, nebbia, un cielo che sembra sempre sul punto di crollare. Bloccati in una villa🏛️ sul Lago di Ginevra, Mary, Percy Shelley, Claire Clairmont e Lord Byron vivono in un’atmosfera claustrofobica, elettrica⚡, carica di tensioni. Ed è proprio lì, nella reclusione e nel caos emotivo, che prenderanno forma le opere più famose di tutti i tempi.
Ho odiato profondamente Percy Shelley.
È brillante, sì, ma anche egoista, incostante, profondamente irresponsabile. Predica libertà mentre lascia a Mary il peso concreto della vita: i debiti💸, la precarietà, la maternità vissuta in solitudine, il dolore per una figlia perduta. Ama le idee più delle persone, il desiderio più della cura. E Mary paga sempre il prezzo più alto.
Accanto a loro c’è Claire, presenza ingombrante e ambigua, che alimenta un triangolo emotivo mai chiarito. Percy non sceglie, non mette confini, e Mary resta intrappolata nel dubbio, nella gelosia, nel silenzio. Deve essere comprensiva, paziente, 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐚🤫
Così, quando Byron lancia la sfida di scrivere una storia di fantasmi, Mary non inventa solo un racconto. Si guarda allo specchio🪞.
La creatura respinta, giudicata, abbandonata dal suo stesso creatore diventa il riflesso della sua condizione di donna emarginata e inascoltata. Scrivere diventa l’unico modo per non scomparire.
Lea compie un gesto potentissimo: restituisce a Mary la sua voce, la sua rabbia, la sua complessità. E allo stesso tempo smonta il mito romantico, mostrando quanto possa essere devastante l’amore quando è sbilanciato❤️🩹.
Un romanzo gotico, sensuale, feroce.
Una storia di creazione, desiderio e sopravvivenza.
Un libro che non chiede di essere amato, pretende di essere ascoltato. Io l'ho amato, fatelo anche voi 💜




