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La grande sete πŸŒŠπŸŒ‹

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    lettriciinsolenti
  • 27 mar 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 3 apr 2025


Autrice: Erica Cassano

Edito: Garzanti


𝑳𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒆𝒓𝒂 𝒍𝒂 π‘ͺ𝒂𝒔𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒄𝒒𝒖𝒂. π‘¬π’“π’‚π’—π’‚π’Žπ’ π’ˆπ’π’Š π’–π’π’Šπ’„π’Š, π’Šπ’ 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 π’Šπ’ π’’π’–π’‚π’“π’•π’Šπ’†π’“π’†, 𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒔𝒆 π’Šπ’ 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒂 𝒍𝒂 π’„π’Šπ’•π’•Γ , 𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒕𝒂𝒓 π’Žπ’π’“π’†π’π’…π’ π’…π’Š 𝒔𝒆𝒕𝒆.


Napoli, 1943. Un’estate di fuoco e disperazione. I tedeschi, in ritirata, fanno saltare l’acquedotto del Serino e la cittΓ  si ritrova senz’acqua. È l’inizio della Grande Sete. Le persone vagano per le strade con bottiglie vuote, cercano di dissalare l’acqua del mare, litigano, uccidono, muoiono. La sabbia della spiaggia di Chiaia si impregna di sudore e sangue, mentre il cielo Γ¨ squarciato dal rumore degli spari.


E in tutto questo caos, c’è una casa che, miracolosamente, ha ancora l’acqua. È la casa di Anna, la protagonista, e della sua famiglia. Un segreto da custodire con la vita. PerchΓ© in una cittΓ  che muore di sete, avere 𝒍’𝒂𝒄𝒒𝒖𝒂 Γ¨ 𝒖𝒏 π’‘π’“π’Šπ’—π’Šπ’π’†π’ˆπ’Šπ’ 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒐𝒕𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆 π’„π’‚π’“π’Šπ’”π’”π’Šπ’Žπ’.


Cassano ci regala un romanzo che non Γ¨ solo un ritratto della Napoli occupata, ma un viaggio nelle pieghe piΓΉ oscure della disperazione umana. L’acqua, simbolo di vita e sopravvivenza, diventa una merce di scambio, un’arma, una condanna. Il romanzo Γ¨ permeato da un senso di claustrofobia e urgenza: la guerra non Γ¨ solo una questione di bombe e soldati, ma di scelte impossibili, di sopravvivenza a ogni costo.


La scrittura Γ¨ intensa, asciutta, a tratti quasi cruda. Cassano non edulcora nulla: senti la sabbia nelle scarpe, il caldo soffocante, la paura di essere scoperti. Napoli Γ¨ una cittΓ  viva, raccontata con amore e precisione, ma Γ¨ anche una cittΓ  ferita, devastata dalla guerra e dall’occupazione. Le Quattro Giornate di Napoli, la resistenza spontanea del popolo, il coraggio degli scugnizzi diventano lo sfondo di una storia che mescola realtΓ  storica e finzione con una potenza straordinaria.


I personaggi sono costruiti con una profonditΓ  incredibile: Anna, con la sua innocenza spezzata; sua madre, schiacciata dal senso di colpa e dalla paura; Felicita, fragile e forte allo stesso tempo; e poi gli uomini che popolano questo inferno, tra oppressori e oppressi, tra chi cerca di sopravvivere e chi Γ¨ disposto a tutto pur di avere un sorso d’acqua.


πŸ’­ 𝙐𝙣𝙖 π™¨π™©π™€π™§π™žπ™– π™™π™ž π™œπ™ͺπ™šπ™§π™§π™–, π™™π™ž π™›π™–π™’π™š, π™™π™ž π™¨π™šπ™©π™š. π™ˆπ™– π™–π™£π™˜π™π™š π™™π™ž π™§π™šπ™¨π™žπ™¨π™©π™šπ™£π™―π™– π™š π™™π™ž 𝙨π™₯π™šπ™§π™–π™£π™―π™–.




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