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Fortunata🪡

Immagine del redattore: lettriciinsolenti
lettriciinsolenti
3 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

Autrice: Roberta Cosimo

Edito: Garzanti


Se frequentate un po’ questa pagina sapete che abbiamo un debole per le storie che sanno portarci altrove, che hanno radici profonde in una terra, nelle sue tradizioni, nei suoi silenzi e soprattutto nelle persone che l’hanno abitata. E #Fortunata è esattamente una di quelle storie.


Siamo nel Salento degli anni Venti e la vita di Fortunata comincia con una promessa.

Sua madre Antonia è convinta di aspettare un maschio, perché se fosse nata una femmina avrebbe dovuto mantener fede a un accordo che le spezza il cuore: affidare quella bambina a sua cognata Assunta, rimasta sola dopo la morte della figlia e del marito💔.


Assunta è una donna che non ha mai chiesto il permesso a nessuno per costruirsi la propria vita. È una sarta stimata, indipendente, determinata, capace di trasformare ago, filo e talento nella propria fortuna. E quando Fortunata nasce, decide che quella bambina sarà sua.

Che sarà la figlia che ha perso.


Fortunata cresce così tra due case🏠 e due madri. Da una parte c’è Antonia, la donna che l’ha messa al mondo e che, nonostante il dolore, ha accettato di lasciarla andare convinta di regalarle un futuro migliore. Dall’altra c’è Assunta, che la cresce con un amore talmente assoluto da trasformarlo lentamente in possesso.


Assunta ha conosciuto la perdita, la solitudine, la necessità di cavarsela da sola. Ma ha costruito la propria indipendenza in un mondo che alle donne lasciava pochissimo spazio e che, proprio per questo, non riesce a concepire che qualcuno possa scegliere una strada diversa da quella che lei ha immaginato.


Fortunata, però, cresce. E insieme a lei cresce quella curiosità che Assunta non riesce a soffocare: la passione per i libri📚, per la scuola, per tutto ciò che esiste oltre la porta della sartoria. Fortunata ama imparare, ama ascoltare, ama immaginare vite diverse dalla propria. E anche quando la strada che le è stata imposta sembra essere già scritta, lei trova il modo di trasformarla in qualcosa di suo.


Perché può anche diventare una sarta straordinaria, ma non vuole essere soltanto quello.


E poi arriva Michele🪖, un ragazzo che conosce da sempre e che la guerra restituisce profondamente cambiato. Il loro rapporto nasce con una delicatezza che ho apprezzato tantissimo: non è un amore che esplode all’improvviso, ma qualcosa che prende forma lentamente, tra conversazioni, silenzi, libri condivisi e una presenza che diventa, poco alla volta, indispensabile.


Ed è soprattutto un amore che non cerca di salvare nessuno.

Michele deve imparare a convivere con ciò che la guerra gli ha portato via, mentre Fortunata deve imparare che amare qualcuno significa anche scegliere di esserci, senza lasciarsi definire dagli occhi degli altri.


Infine c’è il Salento🌿

Un Salento fatto di dialetto, tradizioni, ricami, corredi, pane, feste, vicine affacciate agli usci e pettegolezzi che viaggiano più veloci del vento. Un luogo che non fa semplicemente da sfondo alla storia, ma diventa quasi un altro personaggio.

In definitiva: #Fortunata è una storia sulla fortuna, ma anche sulla possibilità di costruirsela.


Perché a volte la fortuna arriva con un sorriso appena nata.

A volte la si perde.

A volte bisogna avere il coraggio di lasciarla andare.

E altre volte, bisogna semplicemente avere il coraggio di seguirla❤️


Ho chiuso il libro con la voglia di stringere Fortunata forte e dirle: 𝑽𝒂𝒊.

𝑸𝒖𝒂𝒍𝒖𝒏𝒒𝒖𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒂𝒄𝒄𝒂𝒅𝒂, 𝒗𝒂𝒊🫂❤️

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