The Forest of Hands and Teeth 🧟♀️
- lettriciinsolenti
- 24 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Se siete in cerca di una lettura che vi catturi dalla prima pagina⛓️💥 che vi ricordi #TheLastOfUs e #TheWalkingDead con una protagonista imperfetta ma non per questo meno amabile, allora dovete assolutamente leggere questo libro📕.
#TheForestofHandsandTeeth non è solo un romanzo sui mostri là fuori, ma anche su quelli che dimorano nel cuore🫀
È una storia di silenzi, di desideri soffocati e di speranze così fragili da sembrare quasi proibite.
𝙈𝙖𝙧𝙮 vive in un villaggio circondato da recinti, regole e preghiere🙏🏻📿.
Oltre le barriere si estende la 𝗙𝗼𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮🌲 un luogo infestato dagli 𝙎𝙘𝙤𝙣𝙨𝙖𝙘𝙧𝙖𝙩𝙞🧟♀️ esseri che un tempo erano persone e che ora vagano senza memoria, senza anima, senza fine. A spingerli sono l'insaziabile 𝒇𝒂𝒎𝒆 che mai soccombe.
Nel suo mondo tutto è stabilito dalla 𝘾𝙤𝙣𝙜𝙧𝙚𝙜𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙎𝙤𝙧𝙚𝙡𝙡𝙚⛪: chi amare, come vivere, cosa credere. Non esistono scelte, solo sopravvivenza.
Eppure Mary sogna.
ꜱᴏɢɴᴀ ʟ’ᴏᴄᴇᴀɴᴏ🌊
Un luogo che forse non esiste nemmeno, tramandato come una leggenda, un sussurro di libertà🍃in un mondo costruito sulla paura.
Quando la sicurezza del villaggio crolla, e i mostri trovano un modo per entrare🚪, Mary è costretta ad affrontare ciò che si trova davvero oltre i confini: non solo i mostri della foresta, ma anche quelli dentro sé stessa: il bisogno di scegliere, di amare chi vuole, di vivere davvero invece di limitarsi a restare in vita.
Ad ogni rigo pervade un senso di malinconia costante, come una nebbia che mai si dissipa.
La paura non nasce solo dai pericoli, ma anche e soprattutto dalla solitudine, dalla fede🕍 imposta, dal senso di destino inevitabile.
Mary è egoista, fragile, spesso confusa, ma l'ho amata così com'è. Non è un’eroina classica: è una ragazza che vuole qualcosa di più, anche quando quel desiderio fa male.
Tra triangoli amorosi💞proibiti e perdite, alcune anche crudeli, vi attende un viaggio di disperazione e speranza, anche quando tutto sembra perduto.
È una lettura che lascia addosso una strana nostalgia, come se stessi ricordando qualcosa che non hai mai vissuto.


