La ragazza d'aria 🌬️
- lettriciinsolenti
- 28 mar
- Tempo di lettura: 2 min

Ho iniziato #LaRagazzadAria pensando fosse una lettura quasi leggera. Una di quelle storie di crescita, di adattamento, di piccoli cambiamenti. E invece, quanto mi sbagliavo!
⚠️ #LaRagazzadAria affronta il tema dei 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐢 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢, quindi va letto con consapevolezza. Può essere un trigger per qualcuno quindi leggetelo solo se non può arrecarvi danno🫶🏻
𝐀𝐫𝐲𝐧𝐚 arriva dalla Romania e vive a Torino, sospesa tra due mondi. A scuola🏫sceglie un nome più semplice, per farsi accettare, ma non rinnega mai davvero chi è.
All’inizio sembra solo una ragazza un po’ fuori posto, ma comunque capace di trovare il suo spazio, un’amica, un equilibrio.
L'altro protagonista è il 𝒄𝒊𝒃𝒐🍛.
Presente, caldo, familiare, che rappresenta amore, appartenenza, un pezzo di casa🏠
Ma è proprio in quel conforto che qualcosa cambia.
All’inizio è quasi invisibile.
Un pensiero che si insinua piano:ɴᴏɴ ꜱᴏɴᴏ ᴀʙʙᴀꜱᴛᴀɴᴢᴀ.
Non abbastanza bella, non abbastanza vista, non abbastanza amata.
E allora Aryna prova a controllare l'unica cosa su cui può avere voce in capitolo e il cibo diventa nemico.
Arrivano le privazioni, lo sport estremo🏃🏻♀️, le corse infinite sul tapis roulant, gli esercizi di notte🌙 Il corpo non è più un rifugio, ma qualcosa da correggere, da punire.
Le parole degli altri fanno male.
Il padre che la chiama “strega”. La madre che non sa come aiutarla. La sorellina prova a imitarla.
Finché la realtà diventa impossibile da ignorare e il ricovero arriva quasi come un tradimento. Ma è anche l’unico modo per salvarla🛟.
Ed è lì che il libro cambia volto.
Urla, bugie, corpi che combattono contro il cibo, ragazze che si ribellano, che nascondono, che si fanno male. Non è più solo la storia di Aryna, è un dolore collettivo.
In reparto conosce una ragazza, qualcuno che vuole guarire davvero, che sogna una vita oltre tutto questo. Ma tra il voler vivere e riuscirci… c’è un abisso🌊.
La sua perdita è un colpo devastante, di quelli che non si dimenticano, ma dal quale può rinascere la 𝐕𝐢𝐭𝐚.
Un primo, fragile passo verso la risalita.
Non esiste una guarigione perfetta.
Non esiste un “tutto torna come prima”.
Tra Aryna e sua sorella, forse, non ci sarà più un sacchetto di patatine🍟mentre guardano Twilight🍎 ma può esserci la consapevolezza di voler lottare ogni giorno per stare bene.
E poi c’è la scrittura✒️.
Aryna ama scrivere. È il suo modo di dire quello che non riesce a voce. E quando Aryna decide di scrivere, trova qualcuno che la ascolta davvero. Che non la giudica, anzi le dice che non vede l’ora di scoprire cosa diventerà.
💔 Un libro toccante, crudo, necessario.
Ma anche delicato nel modo in cui racconta la possibilità di ricominciare.


