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Killer instinct 🃏⛓️‍💥

  • Immagine del redattore: lettriciinsolenti
    lettriciinsolenti
  • 15 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Avevo già amato follemente #TheNaturals ma qui la Barnes ha preso tutto ciò che funzionava nel primo libro, il profiling, la tensione, i giochi mentali, il caos emotivo del gruppo, e l’ha reso ancora più oscuro, più personale, più doloroso.


E soprattutto… mi ha dato 𝐃𝐞𝐚𝐧 🥹


Dean è stato il personaggio che mi incuriosiva di più: silenzioso, controllato, quello che sembra tenere tutto sotto chiave mentre dentro sta crollando pezzo dopo pezzo. Ma in questo libro finalmente le sue crepe si aprono davvero e possiamo guardare dentro la sua testa 🧠 e il suo cuore🫀.


Perché Dean non è solo “il ragazzo intelligente del gruppo”, ma è il figlio di un serial killer.

Un ragazzo cresciuto con l’orrore dentro casa🏡, che passa ogni singolo giorno a combattere contro la paura di poter diventare come suo padre.


L'autrice riesce a scavare nella sua mente in modo quasi inquietante. Ogni dialogo, ogni silenzio, ogni reazione di Dean porta addosso il peso del suo passato. E io l’ho amato ancora di più proprio per questo: perché dietro la sua calma c’è un ragazzo terrorizzato dalla propria eredità🤧


La parte più bella della saga continua a essere il gruppo. Cassie, Dean, Michael, Lia e Sloane hanno una dinamica assurda: sembrano distruggersi a vicenda e proteggersi nello stesso momento. Sono caotici, ironici, geniali, emotivamente disastrati eppure funzionano benissimo insieme.


E io li 𝐀𝐌𝐎. Punto.


Michael continua ad avere le vibes da sbruffoncello, Lia è magnetica, Sloane è probabilmente uno dei personaggi più adorabili e Cassie qui si trova sempre più intrappolata in questo triangolo amoroso.


Ma il cuore del libro, per me, resta Dean.

Ogni scena che riguarda suo padre mi ha fatto venire i brividi. Perché questo non è solo un thriller #YA è una storia che parla di identità, di trauma, di quanto il passato possa marchiarti addosso (a volte 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞).

Di quella domanda terribile che Dean si porta dietro da sempre: “E se avessi qualcosa di sbagliato dentro di me?” 💔


E nel frattempo il caso che devono affrontare è INCREDIBILE🔎. Teso, disturbante, pieno di dettagli psicologici e profili criminali che ti fanno sentire dentro la mente dell’assassino.


Io continuavo a dire “ancora un capitolo” fino alle 3 del mattino come una clown senza dignità🤡


Qui tutto diventa più grande e più intimo.


E io ormai sono ufficialmente emotivamente dipendente da questa #FoundFamily🤝


Se amate le storie alla Criminal Minds con adolescenti geniali, serial killer, giochi mentali, traumi familiari e personaggi che sembrano reali, questa saga va letta.


E #DeanRedding tu sei entrato direttamente nella mia lista dei personaggi preferiti della vita🖤


Grazie immensamente la CE per la copia omaggio 🤩

E voi:

Riuscireste a lavorare su casi così disturbanti senza farvi consumare? 🔪

Secondo voi quanto il passato definisce davvero una persona?

Team Dean o team Michael? (scegliete con attenzione perché io vi giudico 😌)

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