Il codice delle ombre
- lettriciinsolenti
- 15 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Alcune storie sembrano nascere dal vento🌬️ dal rumore delle onde che si infrangono contro le scogliere🌊 dalle leggende sussurrate accanto al fuoco🔥
E soprattutto dai nomi di donne che la storia ha cercato di cancellare.
Nelle remote isole Orcadi, 𝐄𝐫𝐢𝐧 sopravvive a un terribile incendio che uccide il suo compagno Arlo. Quando si risveglia in ospedale, però, nulla sembra avere senso. I ricordi sono frammentati, le risposte sfuggono e attorno a quella notte aleggia qualcosa di oscuro e impossibile da spiegare. Sua madre Clem decide allora di ricostruire gli eventi che hanno portato la figlia fino a quel luogo sperduto battuto dal mare e dal vento.
⏳Parallelamente veniamo catapultati nel 1594, dove 𝐀𝐥𝐢𝐬𝐨𝐧 𝐁𝐚𝐥𝐟𝐨𝐮𝐫 affronta uno dei più crudeli processi per stregoneria della storia scozzese. Alison è una guaritrice, una madre, una donna che conosce erbe🌿, rimedi e antiche tradizioni. Ma in un'epoca in cui la paura vale più della verità, questo basta a trasformarla in un mostro agli occhi di chi detiene il potere.
Cosa lega queste donne così distanti nel tempo e nello spazio❓Sta a voi scoprirlo immergendovi in questa fantastica lettura ma prima vi voglio descrivere quello che per me è stato un terzo personaggio a tutti gli effetti e sto parlando del worldbuilding.
C.J. Cooke riesce a trasformare le Orcadi in un personaggio vivo. Il mare, le grotte, il vento, le scogliere e le notti illuminate dalla luna sembrano osservare tutto ciò che accade. Si ha continuamente la sensazione che qualcosa di antico stia respirando appena fuori dal campo visivo del lettore.
📜 La parte storica è probabilmente quella che ho amato di più. Alison non è soltanto una protagonista: diventa il simbolo di tutte quelle donne accusate, torturate e condannate perché sapevano troppo, perché erano diverse o semplicemente perché qualcuno aveva bisogno di un colpevole. Le scene che la riguardano sono dolorose, frustranti e spesso difficili da leggere proprio perché si percepisce tutta l'ingiustizia che le attraversa.
🌙 E poi c'è il ɪʟ ᴄᴏᴅɪᴄᴇ ᴅᴇʟʟᴇ ᴏᴍʙʀᴇ.
Un oggetto che attraversa i secoli come una presenza viva, affascinante e terrificante allo stesso tempo. Non è il classico grimorio fantasy pieno di incantesimi spettacolari: è qualcosa di molto più ambiguo, quasi una creatura che custodisce memoria, desideri, paure e conseguenze.
Ho apprezzato moltissimo anche il tema dell'eredità. Non quella fatta di beni o ricchezze, ma quella composta da storie, ferite, segreti e scelte tramandate attraverso le generazioni. Madri e figlie, passato e presente, amore e sacrificio si intrecciano continuamente fino a diventare impossibili da separare.
🖤 Non aspettatevi un fantasy classico. Non aspettatevi una semplice caccia alle streghe🕯️
Preparatevi invece a una storia oscura, malinconica e profondamente femminile, capace di parlare di memoria, sopravvivenza e resistenza.
Una di quelle letture che sembrano lasciare addosso l'odore del mare e della cera consumata anche dopo aver chiuso l'ultima pagina.


