Bunny🐇💕🔪
- lettriciinsolenti
- 15 giu
- Tempo di lettura: 3 min

Quando leggiamo un libro, ci aspettiamo ci venga raccontata una storia. Difficilmente ci si aspetta che l'apertura di quella copertina, sia un portale🚪 per un racconto che ti prende per mano, ti trascina dentro un sogno febbrile, ti fa perdere l'orientamento e infine ti lascia lì, nel buio, a chiederti cosa sia stato reale e cosa no.
Eppure #Bunny appartiene decisamente a questa categoria.
Ma andiano con ordine: Samantha Mackey è un'outsider. Frequenta un prestigioso programma di scrittura creativa✍🏻in una università elitaria del New England e osserva da lontano un gruppo di ragazze tanto perfette quanto inquietanti: le Bunny🐇
Quattro entità fuse in una sola, si adorano in modo quasi ossessivo, si scambiano complimenti zuccherosi🍬 e sembrano vivere in una bolla fatta di privilegio, eleganza e stranezza. Samantha le disprezza e le invidia in egual misura e quando riceve un invito💌 a uno dei loro misteriosi incontri privati, non sa che quello sarà solo l'inizio nella lunga e tortuosa discesa nella tana del bianconiglio🐇🥕(e il riferimento è assolutamente voluto!!)
⏰Preparatevi ad un viaggio #weird ad una satira feroce sul bisogno di appartenenza, sull'invidia, sulla solitudine e sul desiderio disperato di essere visti dagli altri. È una storia che parla di arte🎨, creatività e dei mostri che possiamo generare quando trasformiamo le nostre insicurezze in ossessioni.
La Awad costruisce un'atmosfera che sembra uscita da un incubo di Mean Girls, Dio di Illusioni e Alice nel Paese delle Meraviglie dopo una notte a base di LSD💊.
Tutto è eccessivo, surreale, disturbante ma non per questo meno magnetico.
Se vi soffermerete alle parole, probabilmente non lo apprezzerete. Io ho provato a cercare il significato dietro quelle righe, aprendomi la strada a diverse interpretazioni. E più riflettevo, più capivo che la storia è solo una parte della narrazione. Che possono esserci più strati🍰 più livelli di realtà e tutti possono coesistere allo stesso tempo.
Ho amato il rapporto tra Samantha e Ava. Ava è il suo punto fermo, la sua ancora⚓nella realtà, l'unica persona che sembra vedere il mondo senza filtri. Il loro legame è imperfetto, complicato, ma profondamente umano.
🐰 Le Bunny, invece, sono un fenomeno letterario a sé.
All'inizio fanno sorridere. Poi irritano, inquietano. E infine diventano qualcosa di molto più profondo e spaventoso: il simbolo di quel desiderio universale di essere accettati da un gruppo, anche quando sappiamo che quel gruppo potrebbe distruggerci🔪
La narrazione è volutamente confusa in alcuni momenti. Non sempre il lettore capisce cosa stia accadendo, na è una scelta precisa dell'autrice: siamo nella mente di Samantha e ci perdiamo insieme a lei, tra realtà, immaginazione, traumi, desideri e creazione artistica.
⚠️Non è una lettura per tutti.
Se cercate una trama lineare, probabilmente vi farà impazzire.
Se invece amate le storie strane, visionarie, grottesche e profondamente simboliche, #Bunny potrebbe diventare una delle letture più memorabili che farete.
Alla fine sono ancora qui a chiedermi: Era tutto nella mente di Sam? Una grande allegoria della realtà disturbata che viveva? Era invece tutto "reale" in un mondo fantastico e magico? Era un messaggio di disprezzo verso il mondo accademico ed elitario? Alla fine l'uno non esclude l'altro quindi va bene così 💕
Forse semplicemente Mona ha voluto raccontarci quanto possa essere seducente sentirsi finalmente parte di qualcosa. E quanto possa essere terrificante il prezzo da pagare💸
In ogni caso, sono felice di aver recuperato questo titolo davvero impossibile da dimenticare✨
